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Biografia professionale

Clarence Clyde Seedorf irrompe sulla scena nei primi anni ’90 come centrocampista laterale destro nell’Ajax, in cui debutta ad appena 16 anni e 242 giorni. Ad oggi, resta il più giovane giocatore di sempre ad aver giocato nella prima squadra dell’Ajax. Da allora si è sempre distinto come la vera icona del calcio olandese ed internazionale.

Emerso dai ranghi della leggendaria “Youth Academy” dell’Ajax, Clarence svolge un ruolo di primo piano nella squadra che vince il titolo Eredivisie nel 1993 e 1995, ed il suo contributo viene riconosciuto dai compagni, che lo votano miglior giovane emergente dell’anno sia nel 1993 sia nel 1994.

Durante la stagione 1994/95, Clarence è un uomo chiave per l’Ajax che vince la Champions League, sconfiggendo il Milan, sua attuale squadra, per 1-0. Nell’estate del 1995, l’alto livello delle sue prestazioni durante tutto l’arco della stagione gli fa guadagnare il passaggio in serie A, nelle file della Sampdoria.

Un anno dopo, nel 1996, si trasferisce di nuovo, entrando a far parte dei giganti spagnoli del Real Madrid. Durante la sua prima stagione al Bernabeu, aiuta la squadra a vincere di nuovo il titolo nazionale. La stagione seguente si laurea per la seconda volta campione d’Europa, battendo per 1-0 la Juventus in finale di Champions League. Le “Merengues” colmano così un vuoto durato 32 anni.

Tra le varie imprese della sua carriera, Clarence annovera un gol incredibile da quasi 40 metri durante il derby contro i tradizionali rivali dell’Atletico Madrid. Proprio quel gol lo porta all’attenzione dell’Inter, squadra desiderosa di tornare ai fasti del passato, che lo ingaggia per la stagione 1999/2000. Clarence torna così in Italia, nelle file nerazzurre.

Dopo due stagioni all’Inter, nel 2002 Clarence passa al Milan. La stagione seguente aiuta i rossoneri a sollevare la Coppa Italia per la prima volta dopo 26 anni. Ma si tratta solo del preludio ad un successo ancor più grande. Un mese dopo, porta nella sua bacheca personale il terzo titolo di Champions League, aiutando il Milan a superare la Juventus in una finale tutta italiana. In tal modo, diventa l’unico giocatore nella storia della competizione ad averla vinta con tre squadre diverse.

Nella stagione 2003/04, Clarence svolge ancora una volta un ruolo fondamentale portando il Milan, dopo il successo in Champions, anche alla vittoria in campionato. Si tratta del quarto titolo nazionale per l’olandese, dopo due campionati vinti con l’Ajax ed uno con il Real Madrid.

Nel luglio 2006, Clarence dismette la maglia numero 20 del Milan per indossare l’agognata numero 10. Il 12 novembre di quell’anno, le sue prestazioni gli fanno guadagnare la riconvocazione nella nazionale olandese.

Il 2007 è un altro anno di trionfi per Clarence anche a livello di club, perché ancora una volta aiuta il Milan a conquistare la gloria in Champions League, questa volta battendo per 2-1 il Liverpool ad Atene. Tale vittoria porta a quattro la sua personale collezione di successi europei.Nella storia della competizione lo supera solo il suo compagno di squadra Maldini.

Nel 2004, all’età di 28 anni, Clarence raggiunge un notevole risultato personale, ovvero la 73ma convocazione in nazionale, eguagliando il suo idolo dell’infanzia, Frank Rijkaard. Nel 2007 ricopre un ruolo fondamentale per la qualificazione dell’Olanda ad Euro2008. Con il 2008, raggiunge il totale di 86 convocazioni.

Ad oggi, oltre ai suoi quattro titoli di Champions League, l’inesauribile bacheca di Clarence comprende due successi di Coppa del Mondo per Club, una Supercoppa europea, quattro titoli nazionali, due coppe nazionali, tre supercoppe nazionali…in sostanza, nessun altro giocatore olandese possiede un carnet di successi come il suo.
Durante la cerimonia del 10° UEFA Club Football Awards, Clarence è premiato come “Miglior Centrocampista Europeo”. Lo stesso anno riceve il Premio Torretta come “Miglior Atleta Europeo”.

La prova del ruolo ricoperto da Clarence a livello nazionale, sta nella sua presenza nella lista redatta dal leggendario Pelé, che lo ha incluso nel 2004 tra i 125 migliori giocatori viventi. La lista era stata commissionata dalla FIFA.

Clarence Seedorf ha superato Frank de Boer come giocatore olandese dal più alto numero di partite per club giocate a livello europeo, raggiungendo quota 130 il 20 febbraio 2008, in occasione del match tra Milan e Arsenal.

Con il rinnovo del contratto al Milan fino al 2011, ci sarà ancora molto da scrivere sulla storia di Clarence Seedorf…seguiteci!
19-10-2008

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